Riprendono gli sbarchi sulle coste siciliane. Dopo qualche giorno di tregua ieri a Lampedusa sono approdati 106 clandestini, mentre oggi in tre diverse operazioni tra l’isola delle Pelagie, Siracusa e Ragusa sono arrivate 96 persone. In 41, tra cui 4 donne, sono stati intercettati intorno alle 4 del mattino a bordo di un gommone. Avevano lanciato un sos con un telefonosatellitare e l’arrivo degli uomnini della Capitaneria di porto è stato provvidenziale. Durante le operazioni di trasbordo, infatti, il gommone che già imbarcava acqua si è inabissato e dieci clandestini sono stati recuperati dal mare. Le loro condizioni di salute sono comunque buone.A Portopalo di Capo Passero nel siracusano, invece, in 29, tra cui 9 donne e 5 bambini, sono stati soccorsi dalla Guardia costiera a 13 miglia dall’Isola delle Correnti, mentre in 26, tra cui una donna, sono stati avvistati e tratti in salvo a 8 miglia da Pozzallo, nel ragusano. Medici senza frontiere ha lanciato ieri a Bruxelles un appello ai capi di Stato e di governo che si riuniscono domenica a Parigi per lanciare l’Unione per il Mediterraneo. Msf chiede che vengano migliorate le condizioni di accoglienza di chi sbarca sulle coste meridionali dell’Europa. In particolare, osserva il personale dell’Ong, la situazione è critica a Lampedusa. Per Msf quella che si vive nel sud dell’Europa è una vera e propria emergenza. «L’aumento dei controlli e della sorveglianza – spiega Antonio Virgilio, Capo missione in Italia – non sta frenando le persone che tentano di raggiungere l’Europa.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77092