L’Italia è in recessione: quello si temeva per il nostro paese, viene confermato dalle ultime stime del Fondo Monetario Internazionale. E certificato anche dalle parole del Governatore di Bankitalia Mario Draghi che rileva «segnali negativi per i prossimi trimestri». Il Governatore di Bankitalia sottolinea che «la congiuntura sta peggiorando» e il Pil italiano è destinato a rimanere negativo ancora per alcuni mesi.Va tutelato il credito, vanno difesi i risparmiatori, colpiti dalla crisi. Insomma, «gli effetti della crisi si sommano a debolezze strutturali preesistenti. Dopo il calo del Pil nel secondo trimestre», aggiunge Mario Draghi nel corso di un’audizione in Senato, «i più recenti indicatori confermano segnali negativi per i prossimi trimestri». In particolare, prosegue Draghi, «calano i consumi delle famiglie, sotto il peso dell’erosione del debito disponibile a causa dell’inflazione e dell’aumento del servizio del debito. Le inchieste congiunturali rilevano pessimismo tra imprese e famiglie».Per aiutare le imprese a resistere in tempi di crisi, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si è appellata al premier affinché convochi un tavolo del credito assieme ai banchieri, chiedendo inoltre il varo di una Tremonti-ter, ossia l’applicazione di aliquote agevolate sugli utili reinvestiti. Le imprese iniziano a sentire gli effetti del ‘credit crunch’: ma, fa notare Draghi, le banche hanno fatto «errori minimi».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80140