Archivi Categorie: channel news

Mentre Lufthansa decolla da Malpensa, AirOne si prepara a soppiantare Alitalia sulla ricchissima rotta Milano-Roma e sui collegamenti con le isole, Sicilia e Sardegna, che devono essere garantiti per continuità territoriale. Un piano di rinforzo che conferma come sia già iniziata la spartizione della torta di Linate, anche perché sono sempre di più i passeggeri che preferiscono non utilizzare la compagnia di bandiera per i loro spostamenti.La sede dell’AirOne ha allertato assistenti di voli e piloti perché siano pronti con gli straordinari nel momento in cui Alitalia si dovesse fermare a causa del grounding previsto ormai a giorni. Il piano di voli aggiuntivi nazionali riguarderebbe i collegamenti con Fiumicino da Linate e Malpensa e, appunto, quelli con il Sud e le isole. Si potenzia anche Meridiana, che tra pochi giorni partirà con cinque voli al giorno da Linate a Fiumicino, previsti dall’orario per il 25 ottobre ma anticipati proprio per le difficoltà di Alitalia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=292348

Sui mercati è ripresa la corsa all’oro. Al fixing londinese, il metallo giallo ha raggiunto 863 dollari l’oncia. Dall’inizio della settimana i prezzi sono saliti del 15%. Una spinta alimentata dalla crescente instabilità del sistema finanziario. Rovesci per rame, alluminio e stagno su cui pesa lo spettro della recessione. Petrolio in area 95 dollari al barile.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291585

Le tre scimmie di Nuri Bilge Ceylan sceneggiatura di Ebru Ceylan, Ercan Kesal, Nuri Bilge Ceylanfotografia di Gpklan Tiryakimontaggio di Ayhan Ergursel, Bora Goksingol, Nuri Bilge Ceylancon Yavuz Bingol, Hatice Aslan, Ahmet Rifat Sungar, Ercan Kesal

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78897

«Voglio giustizia». È fulminea ma allo stesso tempo chiarissima la richiesta di Giuseppe Di Mambro, il papà di Manuel, il bambino di un anno e mezzo deceduto giovedì mattina per cause ancora da chiarire durante il trasporto in ambulanza da Cassino a Roma. «Se la morte di mio figlio fosse stata causata dalla negligenza dei medici o della struttura sanitaria scadente – ha detto introducendo la sua versione dei fatti – voglio che i responsabili paghino fino all’ultimo per quanto accaduto. Voglio evitare che un altro bambino muoia come Manuel».Prende fiato Giuseppe, 39 anni, impiegato: «Mio figlio non aveva la febbre, non aveva neppure la tosse. Lo abbiamo portato al pronto soccorso dell’ospedale di Cassino martedì sera perché aveva il respiro affannato. Quando siamo arrivati al pronto soccorso, lo hanno visitato e ricoverato in pediatria. Mercoledì mattina, con una radiografia, hanno diagnosticato una broncopolmonite. E hanno iniziato la terapia. Ma Manuel stava bene, aveva una forza spaventosa. Per fare in modo che i medici gli mettessero la flebo lo abbiamo dovuto reggere in quattro. Quando giovedì il primario ha deciso di trasferirlo a Roma, non era grave. Parlava con la mamma, la guardava con quegli occhioni belli che aveva». Poi aggiunge: «Non è vero che il primario era accanto a mio figlio quando ha avuto la crisi respiratoria. Era sull’ambulanza, ma seduto davanti assieme all’autista.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288982