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«In tv si vedono solo “paraculaggini”, una dietro l’altra. Da Santoro in poi – ha detto Arbore -, in tv cercano tutti di sconfiggere o ossequiare l’Auditel con furbaggini di diverso tipo. Anche se furbaggini non è la parola giusta». Lo showman lo ha detto ieri mattina durante un incontro con gli studenti all’Università La Sapienza di Roma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325798

RomaLa «preoccupazione degli operai inglesi», ci mancherebbe, in Lega la comprendono tutti. D’altra parte, sono anni che a via Bellerio ci si batte contro «la globalizzazione selvaggia» e i «lacci e lacciuoli imposti dall’Ue». Ma a schierarsi con i picchetti di Grimsby e contro i lavoratori italiani sono davvero in pochi, soprattutto tra i sindaci del Carroccio. Al punto che Flavio Tosi, primo cittadino di Verona, non esita a parlare di «sciopero senza senso» perché «siamo davanti a un’azienda che ha regolarmente vinto un appalto». E poi, gli fa eco Massimo Bitonci, «non si contano le società straniere che vincono bandi di gara in Italia, anche per l’erogazione di servizi pubblici locali». Secondo il sindaco di Cittadella – noto alle cronache per le ordinanze sugli extracomunitari – bisogna dunque «andarci con i piedi di piombo» perché «non possiamo certo farci la guerra l’uno con l’altro all’interno dell’Ue».Sul fatto che il caso inglese sia una «cartina di tornasole» sono invece tutti d’accordo. Un «campanello d’allarme», lo definisce il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Proprio lui che da vicepresidente del Veneto propose tre diverse liste di collocamento: solo esaurita quella dei cittadini veneti si sarebbe dovuti passare a quella degli oriundi e infine agli stranieri. «So bene che ci sono regole europee da rispettare – spiega Zaia – ma quando la crisi si farà dura non potremmo fare a meno di privilegiare l’occupazione territoriale».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325739

La crisi c’è e, naturalmente, anche il motociclismo ne risente. Ma la Yamaha continua a ritenere le corse fondamentali. Lo spiega bene Lin Jarvis. «Negli ultimi cinque, sei anni – afferma il responsabile delle competizioni della Casa giapponese -, abbiamo avuto grandi benefici dalle competizioni e la Yamaha le ritiene fondamentali per vendere i suoi prodotti. Dall’alto ci impongono una riduzione del budget: taglieremo il superfluo, ma saremo più creativi, cercando di mantenere la medesima competitività». Su come uscire dalla crisi, Jarvis ha le idee ben chiare. «E’ chiaro che è fondamentale ridurre i costi, come si sta facendo per il 2009 e, soprattutto, per il 2010, ma è anche necessario aumentare le entrate, sfruttando meglio le potenzialità dello sport motociclistico».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325816

Comincia con «un grave annuncio da Praga» la cronaca delle giornate dell’invasione sovietica in Cecoslovacchia. È il 21 agosto 1968 e su le pagine de l’Unità si raccontano l’«emozione e la profonda preoccupazione nel movimento operaio internazionale». Ma è solo l’inizio. Il giorno successivo, 22 agosto il giornale riporta la drammatica successione degli avvenimenti, le reazioni dei partiti comunisti europei, in particolare quello francese, della Cgil e di altre associazioni che deplorano l’invasione; ma c’è soprattutto il comunicato dell’ufficio politico del Pci, che esprime il suo «grave dissenso» e la «propria solidarietà con l’azione di rinnovamento condotta dal Partito comunista cecoslovacco». La rottura e la presa di distanza dall’intervento sovietico sono nette e storiche. E si consolidano giorno dopo giorno. Il 23 agosto, in prima pagina, si legge la dichiarazione del segretario Luigi Longo, che parla a nome del Comitato centrale sugli ultimi sviluppi degli avvenimenti cecoslovacchi: «L’ufficio politico del nostro partito ha manifestato la propria riprovazione dell’intervento militare ritenendolo ingiustificato e considerando che compete ai comunisti e al governo di Cecoslovacchia di garantire la difesa del sistema socialista e il rinnovamento democratico del loro paese». Poi nelle pagine interne l’inviato a Vienna, Giuseppe Boffa, racconta il congresso straordinario, riunito in una fabbrica a Praga, del Partito cecoslovacco.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78204

Altro che il «sol dell’avvenire» del celebre canto della Resistenza. Questo «Sol dell’avvenire», il film che racconta la nascita delle Br, continua a creare polemiche. A replicare a quelli che definisce «attacchi sconsiderati alla mia persona» il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che spiega di avere sentito il dovere di «verificare se un’opera finanziata direttamente dallo Stato potesse in qualche modo ledere la memoria delle vittime delle Br. Trovo irriverente che in questi 30 anni si sia costruita, spesso grazie ai soldi pubblici, una memoria a senso unico su questo tema». Bondi si dice inoltre «sconcertato» di fronte agli attacchi sull’ipotesi di creare una commissione di saggi per valutare i film sul terrorismo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283471

Per i «fortunati» che per scelta o per necessità hanno deciso di trascorrere questi giorni di festa in città l’Estate Romana offre un vasto menù, ricco di proposte e iniziative. Questa sera, ad esempio, risulta imperdibile soprattutto per gli amanti del cinema. Si parte con la coproduzione iberico-messicana La Zona. Diretto da Rodrigo Plá e interpretato da alcuni fra gli attori latini più noti, nomi del calibro di Maribel Verdú, Daniel Giménez-Cacho, il film parla di un quartiere ricco della megalopoli Città del Messico, una zona recintata, separata dalla miseria che la circonda (ore 21.15, Arena Monteverde). A piazza dell’Immacolata, all’interno della rassegna «Festìva», un classico, l’esilarante Frankenstein Junior di Mel Brooks con l’indimenticabile duo comico Gene Wilder-Marty Feldman (ore 21.30). Un capolavoro, Il grande dittatore di Charlie Chaplin, è in programma a «I giardini del Celio». La satira penetrante e preveggente del nazifascismo in cui Charlot si sdoppia nel piccolo barbiere ebreo e nel dittatore Hynkel, l’alter ego di Adolf Hitler (ore 21.30).C’è anche molta musica per tutti quelli che hanno scelto di restare il 15 agosto in città. Al Teatro Marcello, per il «Festival delle Nazioni – I Concerti del Tempietto», si può assistere al tradizionale concerto di Ferragosto con un medley di composizioni di Sigismund Thalberg, Franz Liszt e Frédéric Chopin, eseguite dal pianista giapponese Hiroshi Takasu (ore 20.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283579