Archivi Categorie: news sito web

Obama con SpringsteenGli elettori di Dixville Notch e di Hart’s Location, due minuscoli paesetti del New Hampshire, sono stati i primi americani a votare poco dopo la mezzanotte e i risultati sono già divulgati. A Dixville Notch ha vinto Barack Obama. Il candidato democratico ha avuto 15 voti contro i 6 andati al suo avversario repubblicano John McCain. Il candidato indipendente Ralph Nader non ha avuto alcun voto.Il cancelliere del comune, Rick Erwin, ha sottolineato che il tasso di affluenza alle urne è stato del 100 per cento. Anche a Hard’s Location, dopo Dixville Notch, ha vinto Barack Obama, secondo risultato ufficiale dai due paesini dove si è gia votato e già spogliato le schede.Dal 1948, in questi due paeselli del New Hampshire, il voto è tradizionalmente organizzato per la mezzanotte, cioè otto ore prima del resto del paese.E mentre cresce l’attesa dei risultati in questa lunga giornata elettorale, la vita privata del senatore dell’Illinois Barack Obama è stata segnata alla vigilia del voto che potrebbe regalargli la Casa Bianca. La vittoria potrebbe avere infatti un sapore dolce-amaro perché una delle persone che hanno maggiormente influito sulla personalità e sulla vita del candidato democratico alla presidenza, – la nonna materna Madelyn Payne Dunham, – non sarà lì a festeggiarlo. La donna, 86 anni, è scomparsa lunedì, dopo una lunga malattia, lasciando un vuoto nella vita del giovane senatore, che ne ha più volte parlato con grande affetto, raccontando di lei come di una seconda madre.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80552

L’Italia è in recessione: quello si temeva per il nostro paese, viene confermato dalle ultime stime del Fondo Monetario Internazionale. E certificato anche dalle parole del Governatore di Bankitalia Mario Draghi che rileva «segnali negativi per i prossimi trimestri». Il Governatore di Bankitalia sottolinea che «la congiuntura sta peggiorando» e il Pil italiano è destinato a rimanere negativo ancora per alcuni mesi.Va tutelato il credito, vanno difesi i risparmiatori, colpiti dalla crisi. Insomma, «gli effetti della crisi si sommano a debolezze strutturali preesistenti. Dopo il calo del Pil nel secondo trimestre», aggiunge Mario Draghi nel corso di un’audizione in Senato, «i più recenti indicatori confermano segnali negativi per i prossimi trimestri». In particolare, prosegue Draghi, «calano i consumi delle famiglie, sotto il peso dell’erosione del debito disponibile a causa dell’inflazione e dell’aumento del servizio del debito. Le inchieste congiunturali rilevano pessimismo tra imprese e famiglie».Per aiutare le imprese a resistere in tempi di crisi, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si è appellata al premier affinché convochi un tavolo del credito assieme ai banchieri, chiedendo inoltre il varo di una Tremonti-ter, ossia l’applicazione di aliquote agevolate sugli utili reinvestiti. Le imprese iniziano a sentire gli effetti del ‘credit crunch’: ma, fa notare Draghi, le banche hanno fatto «errori minimi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80140

Il governo olandese non può essere chiamato a rispondere della mancata tutela da parte dei soldati olandesi in forza al contingente di pace delle Nazioni Unite della popolazione musulmana di Srebrenica. A deciderlo è stato oggi un tribunale dell’Aja, respingendo la richiesta di ungruppo di madri e vedove di vittime dell’eccidio compiuto nel luglio 1995 dalle truppe che rispondevano agli ordini del generale serbo – bosniaco Ratko Mladic, che massacrarono nella città di Srebrenica – proclamata dall’Onu «enclave protetta» – 8mila musulmani, in uno dei più gravi stermini che ha avuto luogo in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale. I caschi blu olandesi erano stati accusati dai querelanti di aver lasciato la popolazione della città della Bosnia orientale alla mercé delle milizie serbo – bosniache. «Lo stato non può essere considerato responsabile delle azioni di Dutchbat», ha dichiarato invece il presidente della corte, Hans Hofhuis, perché le truppe erano sotto comando delle Nazioni Unite, non del governo olandese. I legali dei querelanti hanno intanto annunciato che intendono rivolgersi ad una corte di grado superiore. I parenti delle vittime di Srebrenica accusano tra l’altro le truppe olandesi in forza al contingente di pace di aver ordinato ai musulmani bosniaci di lasciare l’enclave, condannandoli di fatto in questo modo a cadere in mano alle milizie serbo – bosniache. «Sia le Nazioni Unite sia i Paesi Bassi – hanno affermato – hanno mancato di adottare azioni efficaci per prevenire il massacro, violando in questo modo la Convenzione delle Nazioni Unite sul genocidio».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78898

Dopo sette anni l’Italia ricorda l’11 settembre 2001 e l’attentato terroristico alle Torri gemelle e al Pentagono di New York. Al Quirinale, durante la cerimonia di commemorazione, è stato osservato un minuto di silenzio. Poi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha ribadito che «occorre moltiplicare gli sforzi per consolidare le basi di una vasta convergenza e cooperazione per la sicurezza collettiva, nel rispetto di principi irrinunciabili e di regole efficaci. L’Italia ha fatto, sta facendo, intende fare la sua parte». Alla presenza dei presidenti del Senato e della Camera, Schifani e Fini, del presidente del Consiglio Berlusconi, dell’ambasciatore americano a Roma Ronald Spogli, il capo dello Stato ha respinto con fermezza, definendola «troppo comoda» e «radicalmente falsa» la «rappresentazione di uno scontro tra civiltà e religioni inconciliabili, non già distinte e diverse ma irrimediabilmente contrapposte». Napolitano ha parlato degli attentati dell’11 settembre 2001 come di un «colpo di enorme gravità e impatto volto a ferire a morte il cuore dell’occidente e del mondo democratico, il centro pulsante, e migliaia di uomini e donne, della maggiore città e perfino della capitale degli Stati uniti d’America». E come Roma, anche Assisi ricorda le vittime dell’attentato. Oltre alla bandiera Americana esposta da Palazzo dei Priori, sede del Comune di Assisi, sono i rintocchi della ‘Campana delle Laudi’ a commemorare il tragico evento.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78916