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Qualcuno ieri ha notato che al momento del collegamento con Sky Josè Mourinho, vista la contemporanea presenza di Claudio Ranieri, ha preferito allontanarsi accampando una scusa. Fatto sta che, panino o no (Josè ha detto che aveva fame ed era andato a riempire il buco), dopo tre giornate l’Inter è già in testa e la Juve è al suo fianco. E come previsioni la rivalità tra i due è già accesa.In attesa di sapere cosa sono davvero Milan e Roma, comunque finalmente in ripresa, il campionato insomma ci ha messo solo 270 minuti per ristabilire le gerarchie annunciate e lo sbadiglio in tv di Zlatan Ibrahimovic è quasi una minaccia: tra un po’ potrebbe contagiare tutti. Resta però una domanda: se l’Inter è quella vista ieri a Torino, può la Juventus davvero darle fastidio? Le due vittorie – contro i granata e contro il Cagliari – sono arrivate in maniera completamente diversa e l’impressione è che i bianconeri fatichino un po’ di più per raggiungere il risultato, colpa anche dell’infermeria piena che dà pochi cambi a Ranieri.Ecco, il fatto è questo: la Juve dello scorso anno giocava ogni 7 giorni e aveva la possibilità di lasciar prendere fiato ai suoi «vecchietti», gente come Del Piero e Nedved che continuano a costituire spesso l’ossatura della squadra. Quest’anno invece il ritmo è cambiato, si gioca ogni tre giorni e la coperta – infortunio dopo infortunio – comincia a sembrare un po’ corta: finché Amauri risolve i problemi tutto va bene, ma quanto durerà?Insomma: il primo capitolo del campionato sembra già togliere la suspense di chi sarà il colpevole.

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Le forze americane in Afghanistan hanno aumentato il numero di incursioni oltre confine, in Pakistan, nelle zone tribali del Waziristan meridionale, tana dei talebani e dei vertici di Al Qaida. «Non permetteremo altre violazioni della nostra sovranità territoriale», avevano detto i generali dell’esercito pachistano pochi giorni fa. E secondo la Bbc, nella notte di domenica i soldati di Islamabad hanno messo in pratica le loro minacce, respingendo a colpi di arma da fuoco le truppe americane penetrate in territorio pachistano. Il Pentagono ha smentito ieri l’accaduto.Nelle settimane passate, ci sono state varie incursioni americane oltre la frontiera per stanare i talebani. Lo hanno reso noto fonti militari e d’intelligence di Washington. Negli anni passati, forze speciali americane hanno portato a termine operazioni al di là del confine. Le azioni erano però molto rare e necessitavano l’approvazione del governo di Islamabad. A luglio, sarebbe stata invece data autorità sulla decisione di incursioni di terra in Pakistan al solo CentCom, il Comando centrale militare, che controlla le operazioni in Irak e Afghanistan. Secondo il quotidiano New York Sun, l’aumento di questo tipo di azioni oltre confine è legato all’arrivo alla testa del CentCom di David H. Petraeus, fino a oggi capo delle forze americane in Irak. Robert Gates, segretario alla Difesa, partecipa in queste ore alla cerimonia del passaggio di consegne tra il generale che ha implementato una strategia vincente a Baghdad e il suo numero due, Ray Odierno, responsabile sul campo delle truppe della Coalizione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290824

Biella – Un uomo ha tentato di rapinare due commessi di un supermercato minacciandoli con una pistola ma, dopo avere ferito uno dei due durante una colluttazione, ha perso l’arma ed è scappato a piedi. Il commesso ferito ha preso la pistola, ha inseguito il suo aggressore e gli ha anche sparato alcuni colpi. Durante la fuga, però, il rapinatore è caduto in un dirupo e, quando è stato ritrovato, era morto. L’autopsia dovrà stabilire se la morte è stata causata da eventuali ferite d’arma da fuoco o dalla caduta. L’episodio, riportato oggi dal quotidiano la Stampa, è successo a Masserano nel Biellese, in frazione San Giacomo mentre due commessi del “Centro Freschi” stavano chiudendo il negozio. La coppia, che aveva l’incasso della giornata (10 mila euro), è stata fermata sul retro del supermarket mentre stava salendo in auto. Alberto V., 41 anni, di Varese, reagisce e lotta con il rapinatore, con il volto coperto e armato di pistola. E’ quest’ultimo a esplodere il primo colpo ed a ferire il commesso ma nella colluttazione Alberto V., pur ferito, riesce in qualche modo a impadronirsi della pistola e spara a sua volta. Il rapinatore cerca allora di scappare in una vicina boscaglia ma cade per una quindicina di metri in un burrone dove poi viene trovato. Alberto V. viene portato in ospedale, è in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287144

Israele ha liberato lunedì mattina 198 detenuti palestinesi. Nella prima mattinata sono stati identificati nel campo militare di Ofer (Cisgiordania) e fatti salire su autobus diretti verso la città palestinese di Ramallah. Lo ha riferito la radio militare. A Ramallah gli ex detenuti sono attesi dal presidente dell’ Anp Abu Mazen, che li riceverà nei suoi uffici della Muqata. Il provvedimento, che avviene a poche ore dall’inizio di una nuova spola diplomatica fra Gerusalemme e Ramallah del Segretario di stato Usa Condoleezza Rice, è stato deciso dal governo di Ehud Olmert nel tentativo di rafforzare la posizione di Abu Mazen. Si attende nella giornata di lunedì la visita in Israele proprio della Rice. Tra i rilasciati c’è anche il prigioniero palestinese detenuto in Israele da più tempo, Said al-Atabeh, 57 anni, del Fronte democratico per la liberazione della Palestina. Atabeh è stato arrestato nel 1977 e condannato all’ergastolo per il coinvolgimento in un attentato che ha ucciso una donna israeliana e ferito decine di persone. La maggioranza dei detenuti liberati fanno riferimento all’area politica di Al Fatah. Secondo la radio militare la liberazione dei detenuti, che si sono impegnati a non ricorrere più in futuro alla violenza contro Israele, è stata influenzata anche dalla imminenza del digiuno islamico del Ramadan.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78345

Nel Medioevo fino a domenica. Il mercato come allora, gli abiti riprodotti, le storie sospese sotto gli archi.Tutto nel borgo bizantino di Filetto a Villafranca in Lunigiana, quadrato e perfetto per accogliere antichi mestieri, spettacoli girovaghi e oggetti di ieri. Vent’uno edizioni di tradizione, ospitalità, antiquariato, artigianato ed enogastronomia firmati Proloco e Comune di Villafranca. Un esercito di volontari capitanati da Sandrine, il dettaglio che annulla il tempo e confonde le ore per sdoganare un mix che aggancia mistero e leggenda. Una distrazione in tema per il pellegrini della Francigena, e un gioco delle parti per espositori e interpreti. Un giorno via l’altro dove nessuno smette i suoi panni, gli spettacoli itineranti segnano il ritmo, e il clou si consuma nella deliziosa Piazza del pozzo. Con cena medievale su prenotazione (0187.493014) nel chiostro dell’antico convento tutte le sere alle 19 e alle 21: tavole disadorne, panche di legno e povere stoviglie per sapori e aromi rielaborati da ‘magistro coquo’ su ricettari medievali. Con Firefly, danze fiammeggianti con ciotole, cordoni, nastri, bastoni e catene infuocate a suggerire incantesimi. Poi fanti di spade a rievocare combattimenti tra cavalieri, il teatro agricolo con Shakespeare rivisitato ne ‘Gli amorosi’; e ancora i giovani guitti ne ‘Gli amori di Perlimpinpin’ e ‘Artù per tu’. A calcare l’atmosfera gli arcieri e gli sbandieratori di Fivizzano e della Quercia di Querceta. I ghiribizzi dei ‘Giullari di nessuno’, tallonati da ‘El barrio folle e i suoi giochi di fuoco’, cullati dalla musica medievale della compagnia del Lorno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283603

da MilanoTra gennaio e giugno il gruppo Mediaset ha registrato ricavi netti consolidati in crescita del 9,4% a 2.272,1 milioni. L’ebit è stato pari a 644,3 milioni rispetto ai 699,9 milioni del primo semestre dell’anno precedente, mentre l’utile netto di competenza del gruppo si attesta a 350 milioni, in crescita rispetto ai 340,8 milioni del primo semestre 2007 per effetto del miglioramento del tax rate a seguito della riduzione delle aliquote fiscali ordinarie in vigore dal 2008 sia in Italia sia in Spagna.La posizione finanziaria netta di gruppo passa da meno 1.208,8 milioni del 31 dicembre 2007 a meno 1.542,0 milioni al 30 giugno scorso. Anche nel corso di luglio – spiega una nota del gruppo – è proseguito il trend di crescita della raccolta pubblicitaria sulle Reti Mediaset che conferma nei primi sette mesi dell’esercizio l’aumento percentuale registrato nel primo semestre. Dal primo luglio, data del lancio della nuova offerta Mediaset Premium al 27 dello stesso mese, il fatturato generato dalle vendite di carte prepagate e ricariche Mediaset Premium ha raggiunto 27,9 milioni (più 67%), mentre i clienti attivi – al 30 giugno – hanno raggiunto quota 2,64 milioni.Alla luce della raccolta pubblicitaria di luglio e assumendo che nella seconda parte dell’anno i ricavi pubblicitari confermino in Italia e Spagna almeno il trend registrato negli ultimi tre mesi, Mediaset ritiene «perseguibile» l’obiettivo di un risultato netto consolidato 2008 superiore a quello ottenuto nel 2007, anche in considerazione di un tasso di crescita dei costi televisivi di palinsesto estremamente contenuto, in linea con gli obiettivi prefissati.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280133