Archivi Categorie: news web site

Scarica l’elenco dei 101 film scelti dai critici per le scuole (file pdf)invia un commento leggi i commenti Tra i ragazzi che oggi frequentano la scuola media e il liceo e le immagini, la storia, di Roma città aperta, il film di Roberto Rossellini del 1945, c’è una distanza che appare incolmabile. Cinquanta anni: un altro mondo, un’altra Italia. Un tempo che è stato raccontato dal cinema e che proprio attraverso le pellicole vuole essere ricordato nelle scuole. Perché i ragazzi possano conoscere e capire il proprio Paese. Ecco allora cento film. Cento titoli selezionati dalla commissione de Le giornate degli autori, su un arco di 36 anni, dal 1942 al 1978. Da Roma città aperta a C’eravamo tanto amati, dalla Liberazione all’avvento delle tv private, generazioni di italiani si sono riconosciute nei volti, nelle storie, negli stili del nostro cinema aristocratico e popolare, improvvisato e industriale, d’autore o di genere, ma sempre libero e imprevedibile. Eppure, a trent’anni dalla fine di quella grande stagione, molto resta da fare per difendere e valorizzare questo straordinario patrimonio e il suo potenziale culturale. I film infatti, o almeno certi film, vanno tutelati e fatti conoscere così come si fa con le piazze, i giardini, i palazzi, i monumenti di pubblico interesse. Perché se è impossibile capire il Risorgimento senza il melodramma, o il Novecento senza Svevo e Pirandello, è altrettanto arduo capire il trentennio 1945-1975 senza Rossellini e De Sica, Visconti e Fellini, Risi e Monicelli, ovvero senza Sordi e Totò, Loren e Mangano, Zavattini e Amidei.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78486

«Sono orgogliosa di essere qua come madre, come democratica, come senatrice di New York, come americana, e sono un’orgogliosa supporter di Barack Obama»: ha esordito così Hillary Rodham Clinton sul podio della Convention Nazionale del Partito Democratico a Denver, dove è stata accolta da due minuti di applausi che stentavano a spegnersi. Solo all’inizio ha tradito un briciolo di emozione; ma poi, senza esitazione e senza lasciar trasparire il benché minimo risentimento, ha esortato i democratici a votare compatti per Obama presidente. «Non conta se avete votato per me o per Barack», ha detto l’ex “first lady”. «Ora è il momento di essere uniti come un solo partito, con un unico scopo. Non avete lavorato così duramente negli ultimi diciotto mesi, o resistito negli ultimi otto anni, per soffrire con altre leadership fallimentari». E ha aggiunto: «No way, no how, no McCain», cioè a dire tassativamente “no” a spostare i voti sul rivale repubblicano John Mcain, come il 30 per cento dei clintoniani sembrano invece intenzionati a fare. Con le telecamere del mondo puntate in faccia, Clinton hanno saputo mostrare entusiasmo e trasporto, ma c’è chi giura che non hanno digerito l’amaro boccone della sconfitta. Eppure Hillary non è stata affatto tenera con il suo «amico» McCain, accusato di voler proseguire la disastrosa opera dell’attuale inquilino della Casa Bianca, George W.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78398