«Per tre anni ho chiesto in ogni modo al Segretario di Stato Condoleezza Rice di modificare le regole che discriminano i dipendenti gay e lesbiche del Dipartimento di Stato senza ottenere una risposta. Mi sono quindi trovato nella situazione di dover fare una scelta tra i miei doveri verso il mio compagno – che è la mia famiglia – e il mio servizio al Paese. Il fatto che una persona si sia trovata a dover compiere una scelta di questo tipo è una macchia per la leadership del Segretario di Stato ed è una vergogna per questa istituzione e per il nostro Paese». Michael Guest, diplomatico ed esperto di affari europei, è stato il primo americano apertamente gay a diventare ambasciatore. Si è dimesso a 50 anni, nel dicembre del 2007, e le parole nient´affatto diplomatiche che ha pronunciato alla cerimonia di chiusura della sua carriera hanno fatto molto rumore nelle stanze ovattate del Dipartimento di Stato fino a rimbalzare sulla stampa Usa ed internazionale. Ho incontrato Guest al Summit annuale di Out & Equal, l´organizzazione no profit americana che si batte per la parità dei diritti della comunità GLBT (gay, lesbiche, bisessuali transgender) nei luoghi di lavoro.Dato che conosci bene l´Italia dove le professioni si trasmettono di solito di padre in figlio, non ti stupirai se ti chiedo se la vocazione per la diplomazia ti è stata trasmessa con il sangue. Ambasciatore e figlio di ambasciatore?«Nient´affatto.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78999